Archive for settembre, 2007

Alitalia e Malpensa

mercoledì, settembre 26th, 2007
Ciao,
 voglio parlare della crisi Alitalia e degli impatti che ha, e avrà, il destino di Alitalia sui destini di Malpensa, almeno dal mio punto di vista. Sicuramente ho un’idea chiara sul destino che dovrà avere Alitalia: la si deve vendere ha un’altra compagnia aerea grossa in modo tale che:
1)       la politica non debba mettere più mano nella vita della compagnia;
2)       i sindacati, io sono un lavoratore che pensa siano importanti questi ultimi, ma in Alitalia hanno raggiunto un potere tale che fanno il bello e il cattivo tempo, tanto poi il governo mette una pezza, abbiamo una contro parte che ha l’interesse a rendere forte la compagnia in primo luogo;
3)       si saprà che fine farà Malpensa.
Perché bisogna dirlo: non penso che avere una compagnia di bandiera in queste condizioni serva al sistema Italia. Il sistema produttivo del Nord, le persone che spendono per i viaggi in Europa e nel Mondo, oramai si servono poco dell’Alitalia: preferiscono o viaggiare low-cost, come quasi tutti coloro che viaggiano per turismo, oppure scelgono compagnie che per la stessa cifra, o cifre inferiori, danno un servizio migliore.
Un’altra conseguenza della vendita di Alitalia, oltre che abbattere i costi per lo stato italiano, si saprà che ne sarà di Malpensa. Infatti se Alitalia decide di non fare più viaggi intercontinentali da Malpensa, la Sea potrà gestire gli slot liberi e indire una gara per riassegnarli.
Anche se, devo dire, giusto per cadere nell’ovvietà, è nata con un peccato originale: è male servita, soprattutto non è possibile pagare circa dieci euro per fare Cadorna – Malpensa: a questo punto prendo il pullman per sei euro.
Unica nota positiva riguarda Linate: quando ci sarà la metro che arriverà al nostro City Airport si migliorerà anche la viabilità interna a Milano.
Luca

Ritorno dalle vacanze e V-DAY

giovedì, settembre 13th, 2007

Ciao a tutti,

 dal ritorno dalle ferie erano indeciso su cosa parlare nel blog. Volevo parlare del V-Day indetto da Beppe Grillo. Io, giusto per protesta, sono passato in piazza Cairoli per firmare, ma vista la quantità immensa di gente che c’era in coda ho saltato. In questi giorni ho letto molti commenti sul v-day. Quasi tutti hanno dato del demagogo, e detto da Umberto Bossi che sembra un demagogo che fa il comico come secondo lavoro comico deve essere un vero attestato di stima verso Beppe Grillo. Sui punti per cui si firmava:

  1. No hai condannati in parlamento;
  2. Massimo due legislature;
  3. Elezione diretta dei candidati per il parlamento.

Si può concordare o meno, io oltre che per protesta avrei firmati per i punti 1 e 3, bisogna dare atto al buon Beppe di aver tirato su un buon movimento. Ora è da vedere se questa alzata di scudi continui nel mondo reale oppure è stata una volata di vento come dicevano molti politici e giornalisti.

Per una volta concordo con Rosy Bindi, cosa che succede spesso ultimamente: mi devo preoccupare?, nel dire che la politica dovrebbe prendere sul serio questo evento di piazza. Il V-Day ha avuto successo in tutta Italia, Grillo era Bologna ma il v-day era presente nelle piazze di molti capoluoghi di provincia, e se effettivamente il “movimento” avrà un seguito sicuramente Grillo può tirare su un bel movimento d’opinione. Possono dire quello che vogliono i nostri politici ma sicuramente non devono prendere sotto banco le richieste delle persone che seguono il comico Genovese.

Note dolenti:

  1. Grillo va sul campo minato della demagogia è vero, ma il buon Bossi insieme a Tremonti, Bondi, Berlusconi e bande varie della sinistra estrema, vanno avanti a demagogia, quindi non dovrebbero parlare troppo (poi con dei politici che fanno ridere un comico che fa politica non mi sembra il mare peggiore);
  2. Grillo sta diventando un personaggio troppo mitizzato, è vero che per la situazione estrema in cui siamo abbiamo bisogno di personaggi estremi per muovere la situazione, ma se si continua così il nostro potrebbe avere deliri di onnipotenza modello “unto del signore”.

Per il resto meditate gente, meditate. L’unica cosa che spero è che Grillo possa dare man forte al buon Antonio Di Pietro a smuovere le acque della politica italiana.

Per la cronaca, mi schiero anche io. Ho una mezza idea di andare a votare alle Primarie del Partito Democratico. Non tanto per adesione al partito, di solito vado a votare turandomi il naso e sperando di votare il meno peggio, ma visto che debba essere Veltroni il designato a diventare segretario, vado a votare la Bindi. Lo so che è una politica di professione e viene dalle file del cattolicesimo politico, ma mi sembra, al momento, il canditato più accreditato a contrastare l’eletto alla segreteria Veltroni e poi è donna. Come non credo che Berlusconi sia la panacea di tutti i mali dell’Italia, non penso che Veltroni sia la panacea di tutti i mali della sinistra: forse una prima risoluzione dei problemi della sinistra italiana è che le varie “cose” che stanno a sinistra del PD, ovvero rifondazione,  Partito dei Comunisti Italiani, Socialisti, Radicali, i scissionisti di Mussi e anche i verdi confluiscano in una entità unitaria che dialoghi con il nascente PD. Se vogliono ottenere qualcosa, secondo me questa è l’unica via. Rimangono fuori L’Udeur di Mastella e Di Pietro.

Il buon Mastella deve decidersi: o sparisce dalla politica italiana oppure confluisca nell’UDC con Casini. Un Cattolico militante deve stare con altri cattolici militanti e poi decidano se stare con la destra, con la sinistra oppure fare un partito indipendente dagli schieramenti. Il buon Di Pietro, forse l’unico politico che stimo visto che è l’unico che mantiene una sua coerenza, lo vedo, insieme alla sua “Italia de Valori” una versione nazionali di tutte quelle liste civiche che non vogliono confluire nei grossi partiti nazionali.

Luca

Si ricomincia con il lavoro

martedì, settembre 4th, 2007
Ciao,
 ieri sono ripartito con il lavoro. Dopo tre settimane di ferie è dura tornare alla normalità. Le ferie sono andate bene: la settimana di ferragosto a Quercianella, in Toscana, a fare un po’ di mare e prendere un po’ di sole. Poi da martedi 22 a lunedi 27 settimana a Berlino. Città di cui sono innamorato. Eccomi a:
Ponte delle Spie
Ponte delle spie

Redpile al Check Point Charlie

al Check Point Charlie

Appena mi oriento con il mondo, ricomincerò a parlare a ruota libera.
Luca